Dov’eravamo rimasti ? Alla GF Liotto 2015, 17/04/2015, oltre un anno fa. Ed in questo lasso di tempo sono accadute, ciclisticamente, alcune cose che mi hanno fatto passare la voglia di scrivere, perche’ nulla di buono c’era da scrivere.
Riassumendo, dopo una pessima GF Liotto, la successiva Giro dei 3 laghi non e’ andata molto meglio, mi sono trovato subito in difficolta’ alla partenza, ho perso mio fratello all’inizio della prima salita ed ho portato a casa il lungo stanco e in preda ai crampi.

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Lo so, lo so, non ho scritto il report dell’ultima granfondo del 2014, la GF Eddy Merckx, che sono qui a scrivere la prima della nuova stagione, chiedo quindi venia e vedro’ di provvedere in seguito a grattare nella mia labile memoria al fine di recuperare qualche momento di quella accaldata giornata πŸ™‚
Si diceva, quindi, della prima gara del 2015, sia come data ma anche come frequentazione, volevo infatti inserire una granfondo prima del classico inizio di stagione che ultimamente coincideva con la GF Giro dei tre laghi che si disputera’ la prossima settimana.

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Dopo molti, troppi mesi riprendo in mano il blog, cercando di rovistare nella memoria per recuperare le ultime due gare del 2014, prima che si passi al 2015 πŸ™‚ Eccomi qui quindi a raccontare la mia GF Damiano Cunego 2015
Se dovessi scegliere una parola con cui definirla potrei scegliere direttamente il termine francese debacle: ‘In senso fig., grave o clamorosa sconfitta, disastro, sfacelo, spec. in campo politico, sociale, o anche sportivo: andare incontro a una d.;’.

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Altro giro, altra granfondo. E che granfondo: la GF Internazionale Nove Colli, a Cesenatico. Attesa, desiderata. Temuta. Quest’anno poi, in cui non sono stato estratto per la Maradona Dles Dolomites, diventa la gara culmine della mia stagione, quella per cui ci si alza al sabato mattina per allenarsi, per cui si cerca di sfruttare ogni scampolo di tempo per pedalare. Perche’ la Nove Colli non e’ semplicemente una gara, e’ un evento che va vissuto dall’inizio alla fine, un evento che ogni ciclista amatoriale dovrebbe vivere almeno una volta. Ma ecco il racconto delle due giornate.

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Portata a termine anche la GF Giro dei 3 laghi e, anche quest’anno come da tradizione, c’era pure il quarto lago che scendeva copioso dal cielo πŸ™‚
Per il 2014 l’idea era di portare a casa il giro lungo in questa gara e sarebbe stata la prima volta, essendo un po’ troppo presto nel calendario e quindi arrivando quando la preparazione non e’ al massimo. Pero’ la volonta’ c’era.
Gia’ durante i giorni precedenti al week end le previsioni meteo erano poco incoraggianti, ma si sa che non ci si deve mai fidare degli algoritmi a lungo periodo. Ed infatti…

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Esco da un weekend un po’ impegnativo. Il ‘main event’ previsto era il giro del lago di Garda, la mia prima volta, che si sarebbe dovuto tenere il 7 febbraio ma che, a causa delle avverse condizioni meteo era stato rimandato di due settimane.
Venerdi’ sera giro di messaggi, il tempo e’ inclemente e la pioggia cade copiosa per cui si decidera’ al mattino successivo. Al risveglio le strade sono parecchio bagnate ma praticabili, in previsione, appunto, del giro del lago di Garda, optiamo per un giro tranquillo: siamo io, mio fratello e il nuovo iscritto Riccardo, e alle 8.30 partiamo in direzione Est.

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Accidenti, e’ il 15 febbraio 2014 e non ho ancora scritto un resoconto dell’annata ciclistica 2013, eppure e’ stata la migliore: vediamo di porvi rimedio πŸ™‚
La stagione non e’ iniziata nel migliore dei modi con tanta acqua, sia nella parte di preparazione che nella GF giro dei tre laghi, poi pero’ mi sono ripreso e nelle successive sono riuscito a fare sempre il lungo, raggiungendo cosi’ il mio obiettivo: Merckx, Cunego (sebbene accorciato dalla direzione), Nove Colli e Maratona Dles Dolomites, ora potrei anche appendere la bici al chiodo, ma invece no, ora vediamo il nuovo obiettivo che e’ cercare di fare le stesse cose ma con meno fatica. O meglio, la fatica sara’ piu’ o meno uguale ma si spera di abbassare i tempi πŸ™‚
Intanto, sotto con gli allenamenti πŸ™‚

E cosi’ anche per il 2013 chiudo la stagione di gare con la granfondo che si chiamava South Garda Road ma che e’ stata rinominata GF Colnago Desenzano: sembra ieri che son passato da gambali e manicotti alla tenuta estiva, ed invece son gia’ trascorsi i mesi caldi e le gare (e tante altre cose sono cambiate).
Ma veniamo alla gara.

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E’ quel periodo in cui arriva l’email del commercialista: ‘si prega di inviare le ricevute degli F24 e le spese mediche e assicurative sostenute’. Fino a due anni fa ero veramente disattento ed effettuavo parecchi pagamenti in ritardo, e via di avvisi bonari e ravvedimenti operosi. L’anno dopo sono stato molto piu’ attento, stufo di regalare allo stato piu’ di quando, gia’ esosamente, si prende, e quindi tutti i pagamenti li prenotavo in banca molto prima, appena mi arrivava l’F24, ed infatti non ho pagato nulla piu’ del dovuto (o meglio, dell’estorto). Quest’anno ero convinto di avere fatto lo stesso, sono stato molto diligente, eppure. Eppure mi mancavano le ricevute di tre F24. A nulla e’ valso ricercarle, o cercare tra le email gli avvisi del commercialista: loro convinti di averli inviati e io convinto di non averli ricevuti (di uno proprio non ho traccia). Alla fine uno non e’ stato pagato e due sono stati pagati in ritardo e ieri mi e’ arrivato l’avviso bonario con il dovuto piu’ gli interessi di mora. Niente da discutere, dura lex sed lex.
Apro una parentesi: ma e’ mai possibile che nel 2013 io debba compilare via web un F24 (con i rischi del caso) per dare ordine alla banca di pagare un importo che l’ente conosce gia’ ? Perche’ non lo possono venire a prendere con un RID ? A me basta ricevere l’avviso, darlo al commercialista per verificare che sia tutto ok e basta, alla scadenza che vengano a prendersi i soldi (lo stesso vale per i bolli auto, ad esempio). Chiusa parentesi.
Ora, la cosa che mi fa imbestialire e’ che io, che sono un niente nel PIL nazionale, non solo pago tutto ma anche gli interessi, ed e’ giusto che sia cosi’, ma perche’ allora i signori domenico dolce e stefano gabbana (ma con loro molti altri, e le minuscole sono volute e dovute) sono liberi di evadere cifre spaventose (si parla di 420 milioni di euro a testa piu’ altri 130 milioni) e nessuno se ne accorge fino a far andare il reato in prescrizione ? E poi se la cavano con un anno e otto mesi di reclusione che non faranno mai perche’ troppo bassa. E 500mila euro di multa. 500mila euro per mezzo miliardo evaso a testa. Ora, io non dico, come sarebbe facile, che non debba pagare le mie pendenze con l’INPS, anzi, e’ giusto che paghi il dovuto piu’ gli interessi, ma uno stato con la S maiuscola, quale non e’ l’italia, dovrebbe esigere lo stesso dai signori dolce e gabbana. E la galera la devono fare, non ci sono storie. Le pene per evasioni cosi’ importanti e sofisticate non possono essere una piccola pena pecuniaria e una finta condanna che non faranno mai, devono essere serie per dare il senso di presenza di uno Stato che si erge a paladino della Giustizia. Evadi 100milioni di euro ? Ne paghi il doppio. E vai in galera.
E la cosa mi dispiace perche’ in passato avrebbe coinvolto anche Valentino Rossi, che a fronte di 112milioni evasi ne ha pagati solo 39,8milioni (e sei mesi di galera, mai scontati e mai indicati in fedina), come se avesse avuto un premio per essere stato bravo ad evadere. Troppo comodo cosi’: come io pago il 100% del dovuto cosi’ anche loro, altrimenti mi si dia una settimana di galera che non faro’ mai e non andra’ a sporcare la fedina e amici col fisco (si fa per dire) come prima.
Sicuramente le cose sono piu’ complicate di come le vedo io, ma la sostanza non cambia: in nessun caso conviene pagare, ma evadere, eludere, nascondere, tanto poi se si viene pizzicati in qualche modo si riesce ad uscirne con enormi vantaggi. E non e’ giusto.