Si sono svolte anche a Verona, come in molte altre citta’ d’Italia, le elezioni per il rinnovo del consiglio comunale e quindi del sindaco. I risultati sono stati pessimi per il sindaco uscente, Paolo Zanotto, sconfitto con largo margine dal nuovo eletto Flavio Tosi.
Non mi soffermo sui problemi destra/sinistra, sindaco leghista, etc, ma quello che noto e’ l’arroganza con cui lo sconfitto analizza la sua sconfitta. Se si guardano le varie interviste, mai una volta che venga abozzata l’idea che, forse, il suo operato sia stato negativo, ma la colpa e’ sempre dei cittadini che non hanno capito, o che hanno votato per protesta verso Prodi e la finanziaria colpendo lui. L’unico accenno ad un errore e’ stato nel riferirsi alla mancanza di pubblicita’ a quello che ha fatto di buono.
Allora, a prescindere che la gente non e’ stupida in toto, e se oltre il 60% della gente ha votato in un modo non si puo’ banalizzare il tutto con il voto di protesta. I problemi ci sono, e non sono mai stati risolti e sono sotto gli occhi di tutti, ed e’ questo che la gente vede, ogni giorno andando in ufficio ed e’ per questo che non sarebbe servita una maggiore pubblicita’ delle cose buone: inutile fare una rotonda quando tutti i santi giorni la gente fa code di 15 minuti per fare 500 metri (lungadige Galtarossa), inutile far mettere sul giornale la notizia con tanto di foto di un solo intervento contro gli abusivi in pieno centro, quando i bambini vengono sfruttati per l’elemosina ai semafori a 50 metri dal comando della polizia municipale, inutile bloccare le auto per un presunto inquinamento quando tutti, compresa l’arpav, indicano che non c’e’ alcun miglioramento della qualita’ dell’aria e mentre le acciaierie Riva continuano, a 150 metri dall’Arena ad attirare camion per il carico scarico e a emettere nell’aria sostanze tossiche. Sono state fatte le ciclabili, encomiabile, ma proprio 6 mesi prima delle elezioni ? Ma soprattutto, quanto sono costate e quanto verranno usate in una citta’ troppo fredda d’inverno e troppo calda in estate ? Non era forse meglio fare qualcosa per rendere il traffico piu’ scorrevole, tipo una vera circonvallazione, invece di rallentare ai 30 all’ora nei quartieri o mettere dossi assassini ?
Ebbene, caro ex-sindaco, la gente non e’ stupida come crede, vede i fatti e non si lascia prendere in giro dalla pubblicita’ elettorale, ne’ tantomeno sarebbe servito pubblicizzare le cose buone fatte (la pista del ghiaccio in piazza bra ?), ed e’ sulla base di questo che poi vota.
Mi dispiace per l’ex assessore Mauro de Robertis, persona per quanto ho avuto modo di conoscere, encomiabile e di parola nonche’ disponibile verso il Linux User Group di cui faccio parte. Purtroppo lui, e molte altre persone, hanno pagato il prezzo di avere un sindaco che per 5 anni ha fatto poco o niente.

Ogni tanto, quando sono in pausa pranzo e mi ricordo di farlo, leggo le strisce di Dilbert, un personaggio che rappresenta un po’ tutti coloro che lavorano in aziende tecnologiche, con i loro aspetti negativi (i capi, i cubicoli, i colleghi) e quelli positivi (mah…).
A volte non le capisco, specie quando fanno leva su giochi di parole, ma spesso ci sono delle chicche 🙂
Giusto un paio:

Mentre questo e’ uno dei suoi colleghi:

Dategli un’occhiata, ne vale la pena, anche perche’ l’autore si ispira alle lettere che gli inviano vari dipendenti, e quindi le storie non sono troppo distanti dalla realta’. Io mi ci ritrovo piu’ spesso di quanto vorrei 🙂

Ieri, dopo oltre 2 anni e mezzo, ho finalmente riportato il Suzuki RGV 250 in pista, e precisamente ad Adria. Una bella giornata (o meglio pomeriggio), con molto sole nonostante le previsioni che minacciavano per questo week end rovesci e temporali.
I timori erano tanti, il fermo prolungato sia mio che della moto non facevano ben sperare nel portare a sera interi sia mezzo che equipaggio, ma tant’e’, in 2 anni e mezzo non ho preso chili (anzi…ne ho persi), non ho smesso di praticare un po’ di attivita’ fisica (aikido e bici) mentre la moto ha giovato di un po’ di cure anche se non tutte quelle che le avrei voluto dare causa mancanza tempo: olio freni DOT 5.1 nuovo, verifica batteria, svuotamento serbatoio benzina e cambio olio miscela. Poca roba, visto che avrei voluto smontare i carburatori almeno per controllare la pulizia dei getti e delle vaschette nonche’ dei passaggi aria e benzina, ma non ho avuto tempo. Alla fine comunque tutto e’ andato liscio, a parte il freno anteriore che lamenta un eccessivo allungamento dopo qualche giro al massimo (effettivamente stacco parecchio per recuperare in frenata quello che moto con il doppio e oltre dei cavalli guadagnano in uscita e rettilineo), dovro’ analizzare e cercare di capire, ma ritengo ci sia poco da fare e’ che tutto sia dovuto intrinsecamente all’impianto frenante.
Tempo: attorno a 1:34, non buonissimo, ma da essere soddisfatti visto che non sono un professionista ed il fermo prolungato.
Soddisfazioni ? Tantissime. A parte la prima serie di giri in cui veramente ero sconcertato come fosse la prima volta, traiettorie inventate al momento e sicuramente fastidio per gli altri piu’ veloci, gia’ con il secondo ho cercato di migliorare, penso riuscendoci visto che non venivo piu’ passato a destra e a manca, poi via via mi sono cimentato in parecchi sorpassi di moto piu’ veloci e dotate di cavalleria in abbondanza, soprattutto nella seconda parte della pista, piu’ guidata.
E’ incredibile notare come ci sia gente che spende migliaia di euro in preparazione di moto, e poi guadagnano quasi tutto il loro vantaggio sul rettilineo, uno lo stavo quasi per tamponare in staccata perche’ ha iniziato a frenare anni luce prima di me. Poi poverino il gamma in uscita fa quello che puo’ con i denti e le unghie, motore fisso oltre i 10.000 giri, a volte usando la frizione visto che il tornantino che immette sul rettilineo opposto a quello di partenza e’ troppo veloce da fare in prima e troppo lento per la seconda, e preferendo la seconda devo buttare su il motore con la frizione altrimenti le valvole allo scarico non si aprono e impiega una vita a salire di giri (uehi…e’ un 2T… 🙂 ).
Gran divertimento comunque, e ottima compagnia del vecchio compagno di merende Zocca che ha debuttato con la sua MV Agusta Brutale 750S per la prima volta (la moto non lui che in pista ci ha girato altre volte 🙂 ).