Bene, dopo tanto parlare pare che alcuni comuni, a partire da Milano (la notizia su La Repubblica), abbiano deciso di iniziare a porre una tassa contro l’inquinamento. Io sono contrario a questo genere di provvedimenti per vari motivi.
Per prima cosa la costituzione garantisce a tutti i cittadini la liberta’ di muoversi sul territorio nazionale, non dietro pagamento di un pedaggio. Per seconda cosa sarebbe necessario vedere dove vanno questi soldi, se per fare lotta reale all’inquinamento o solo per rimpinguare le casse del comune. Ma cio’ che veramente rende odiosa questa politica, e’ che solo chi ha i soldi puo’ liberamente circolare, gli altri no, creando di fatto una differenziazione tra i cittadini che possono pagare e gli altri. Chi gia’ ora ha un fuoristrada da 100mila euro pochi problemi ha a pagarne anche 200 l’anno, a differenza di chi ha una utilitaria di 15 anni (non certo per scelta…) che magari fa fatica a tirarne fuori 100, con in piu’ l’aggravante che chi ha pagato i 200 euro per poter inquinare poi si sente nel pieno diritto di farlo, un po’ come la tassa SIAE sui supporti vergini che, secondo alcuni, da diritto a metterci sopra materiale piratato (avendo gia’ pagato in anticipo il balzello dovuto). Insomma, chi ha il fuoristrada potra’ dire ‘non solo ho i soldi per comperarlo, ma mi pago pure tutte le sovrattasse’.
No, non e’ questa la soluzione, se veramente si vuole liberare la nostra civilta’ dall’inquinamento. Il sistema e’ semplice: un lasciapassare per famiglia, gratuito, cosi’ solo una vettura puo’ entrare in centro, cosi’ tutti hanno la stessa possibilita’. Oppure, ma questo andrebbe contro le logiche economiche, si smetta di immatricolare auto ponendo un limite al parco circolante, e se ne immatricolino di nuove solo alla consegna delle targhe di un auto vecchia.
Ma siccome la logica di queste tasse e’ solo ed esclusivamente quella di prendere soldi, aspettiamocele a breve termine. Non chiamiamole pero’ tassa di ingresso, o tassa inquinamento…chiamiamole rapine, e’ il nome corretto.

Oggi e’ stata una giornata un po’ storica direi, per il mio sistema di casa. Una vecchia Debian GNU/Linux, installata…boh, non ricordo nemmeno quando, passata attraverso gli anni tramite migrazioni da un disco ad un altro via ‘cp -a’ e conseguente lilo, aggiornata da bo ad hamm a slink a potato a woody a sarge per poi finire definitivamente in sid…ebbene oggi ho messo il disco EIDE su cui era installata in parcheggio, non piu’ bootabile sebbene accessibile per ovvii motivi di recupero dati. Al suo posto ora c’e una nuova sid, installata di fresco, senza tutti gli errori che avevo fatto ai primordi ma con altri nuovi, tutti da scoprire 🙂 dovuti alla vecchiaia. Per prima cosa i dischi sono SATA…cercavo un controller PCI ma un paio di giorni fa mi sono accorto ad un boot che in realta’ qualcosa di SATA lo avevo gia’ (oltre ai dischi perche’ la reinstallazione era comunque prevista), ho aperto il case, soffiato mezzo chilo di polvere con il compressore, ed ecco li gli attacchi per i dischi. Per cui oggi ho dato il via all’installazione con la segg. configurazione: home:~# mount
/dev/md2 on / type ext3 (rw,errors=remount-ro)
proc on /proc type proc (rw)
sysfs on /sys type sysfs (rw)
usbfs on /proc/bus/usb type usbfs (rw)
tmpfs on /dev/shm type tmpfs (rw)
devpts on /dev/pts type devpts (rw,gid=5,mode=620)
/dev/md1 on /boot type ext3 (rw)
/dev/md3 on /home type ext3 (rw)
/dev/md5 on /kevin type ext3 (rw)
/dev/md4 on /tmp type ext3 (rw,nosuid,nodev)
tmpfs on /dev type tmpfs (rw,size=10M,mode=0755) Come si vede ho messo su un po’ di roba in RAID, in particolare la /home in RAID1 (per motivi di integrita’ dei dati) cosi’ come la /boot (a lilo non piace dover fare boot da RAID0), mentre le altre per motivi prestazionali sono in RAID0, tanto anche se vengono persi pazienza, il sistema di casa si reinstalla. Ah, la /tmp e’ tenuta senza il noexec per le installazioni 🙂 poi ci pensero’. Per cui eccomi qui, con il sistema pulito pulito, con solo 461 pacchetti installati visto che non mi piace tasksel e decido io, via apt-get che cosa installare. Bene quindi, lunga vita a Debian… Ah, nota a margine…nonostante i DVD di Debian testing (alias etch ad oggi) consentano l’installazione su RAID con la sua config etc, ha un bel bug che non consente di fare tutto subito, ma si perde all’installazione del kernel che deve essere installato a mano su un terminale a parte per poi sistemare, sempre a mano, gli errori di initramfs-tool e mdadm..ma d’altronde, installare linux e’ sempre un piacere, se fa tutto da solo, che piacere e’ ?
🙂

Bene, per quei pochi cui possa interessare, ho fatto partire il mio blog, o meglio, diario su web. Qui raccogliero’ quello che mi passa per la testa, spesso disinformazione o fraintendimenti, di solito politacally incorrect. Buona lettura.