Ebbene sì, dopo molti anni ho abbandonato lo strumento di pubblicazione nanoblogger per il più diffuso e pratico WordPress.

Il problema principale è stato reimportare tutti i post del passato, mantenendone il più possibile la struttura, ma con uno script shell sono riuscito a ottenere quello che volevo, a parte la categorizzazione che ho fatto a mano per qualche decina di post, gli altri boh, se ne avrò voglia.

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E’ quel periodo in cui arriva l’email del commercialista: ‘si prega di inviare le ricevute degli F24 e le spese mediche e assicurative sostenute’. Fino a due anni fa ero veramente disattento ed effettuavo parecchi pagamenti in ritardo, e via di avvisi bonari e ravvedimenti operosi. L’anno dopo sono stato molto piu’ attento, stufo di regalare allo stato piu’ di quando, gia’ esosamente, si prende, e quindi tutti i pagamenti li prenotavo in banca molto prima, appena mi arrivava l’F24, ed infatti non ho pagato nulla piu’ del dovuto (o meglio, dell’estorto). Quest’anno ero convinto di avere fatto lo stesso, sono stato molto diligente, eppure. Eppure mi mancavano le ricevute di tre F24. A nulla e’ valso ricercarle, o cercare tra le email gli avvisi del commercialista: loro convinti di averli inviati e io convinto di non averli ricevuti (di uno proprio non ho traccia). Alla fine uno non e’ stato pagato e due sono stati pagati in ritardo e ieri mi e’ arrivato l’avviso bonario con il dovuto piu’ gli interessi di mora. Niente da discutere, dura lex sed lex.
Apro una parentesi: ma e’ mai possibile che nel 2013 io debba compilare via web un F24 (con i rischi del caso) per dare ordine alla banca di pagare un importo che l’ente conosce gia’ ? Perche’ non lo possono venire a prendere con un RID ? A me basta ricevere l’avviso, darlo al commercialista per verificare che sia tutto ok e basta, alla scadenza che vengano a prendersi i soldi (lo stesso vale per i bolli auto, ad esempio). Chiusa parentesi.
Ora, la cosa che mi fa imbestialire e’ che io, che sono un niente nel PIL nazionale, non solo pago tutto ma anche gli interessi, ed e’ giusto che sia cosi’, ma perche’ allora i signori domenico dolce e stefano gabbana (ma con loro molti altri, e le minuscole sono volute e dovute) sono liberi di evadere cifre spaventose (si parla di 420 milioni di euro a testa piu’ altri 130 milioni) e nessuno se ne accorge fino a far andare il reato in prescrizione ? E poi se la cavano con un anno e otto mesi di reclusione che non faranno mai perche’ troppo bassa. E 500mila euro di multa. 500mila euro per mezzo miliardo evaso a testa. Ora, io non dico, come sarebbe facile, che non debba pagare le mie pendenze con l’INPS, anzi, e’ giusto che paghi il dovuto piu’ gli interessi, ma uno stato con la S maiuscola, quale non e’ l’italia, dovrebbe esigere lo stesso dai signori dolce e gabbana. E la galera la devono fare, non ci sono storie. Le pene per evasioni cosi’ importanti e sofisticate non possono essere una piccola pena pecuniaria e una finta condanna che non faranno mai, devono essere serie per dare il senso di presenza di uno Stato che si erge a paladino della Giustizia. Evadi 100milioni di euro ? Ne paghi il doppio. E vai in galera.
E la cosa mi dispiace perche’ in passato avrebbe coinvolto anche Valentino Rossi, che a fronte di 112milioni evasi ne ha pagati solo 39,8milioni (e sei mesi di galera, mai scontati e mai indicati in fedina), come se avesse avuto un premio per essere stato bravo ad evadere. Troppo comodo cosi’: come io pago il 100% del dovuto cosi’ anche loro, altrimenti mi si dia una settimana di galera che non faro’ mai e non andra’ a sporcare la fedina e amici col fisco (si fa per dire) come prima.
Sicuramente le cose sono piu’ complicate di come le vedo io, ma la sostanza non cambia: in nessun caso conviene pagare, ma evadere, eludere, nascondere, tanto poi se si viene pizzicati in qualche modo si riesce ad uscirne con enormi vantaggi. E non e’ giusto.

I social media hanno sicuramente rivoluzionato molti ambiti, dal marketing, allo scambio di opinioni, alla diffusione delle informazioni. Gia’, la diffusione delle informazioni. Quanti, solo due o tre anni fa, andavano sul sito del CONI, della Federciclismo o di un qualsiasi Ente di Promozione Sportiva a controllare chi e perche’ era sospeso per doping ? Probabilmente qualche organizzatore per verificare che nell’elenco dei partecipanti a qualche gara non vi fossero dei sospesi, ma il grande pubblico conosceva l’atleta famoso sospeso perche’ apparso su un giornale sportivo, poi, dopo qualche tempo se ne sarebbero dimenticati.Il dopato di turno, dopo qualche mese sarebbe potuto benissimo andare in giro senza che nessuno ne ricordasse la faccia o il passato agonistico.
Oggi non e’ piu’ cosi’. La gogna mediatica e’ una pena accessoria che non viene inflitta dal giudice ma dalla gente, da chi e’ schifata da questi comportamenti. Cosi’ Schwazer e’ stato preso per i fondelli per la pubblicita’ del cioccolato, ne sono stati fatti fotomontaggi, twitter ha accolto migliaia di messaggi indignati, ma facebook con ancor maggior potenza ha ribadito il concetto a forza di ‘mi piace’ e di ‘condividi’: tutti nel giro di poche ore sapevano anche i dettagli della vicenda.
Pero’ non sono solo i grandi dopati, ora anche gli amatori, il ciclista della domenica che dovrebbe fare sport per il proprio benessere visto che non e’ un professionista, che vengono messi alla gogna, e la forza di facebook e’ terribile con la sua capacita’ di far conoscere le cose in maniera esponenziale a milioni di persone. E a nulla vale cancellare l’account, perche’ la gente parla lo stesso, le informazioni ed i link agli articoli girano, ed in brevissimo tempo non sono piu’ solo alcune decine di persone a visitare i siti del CONI ecc, ma decine di migliaia di persone, le stesse che magari prima pedalavano in gruppo con loro ignari magari che un paio di mesi prima erano stati radiati da un EPS e si erano iscritti con un altro. Ora tutti sanno per via diretta, indiretta tramite i social network o perche’ conoscono qualcuno che sa e ne parla in un’uscita d’allenamento.
Certo, c’e’ il diritto all’oblio, ma come fai a farlo valere in migliaia, decine di migliaia di teste che sanno ?
Ecco, prima di doparti pensaci, se non per la salute di cui non te ne frega niente, se non per i rischi legali che pensi non ti colpiranno mai, se non per la fedina penale che potrebbe sporcarsi ed impedirti di trovare un (gia’ raro) posto di lavoro, insomma…se non te ne frega niente di rovinarti la vita, pensa che tutti ne parleranno, migliaia, decine di migliaia di persone ne parleranno. E non ne parleranno certo bene. Tutto quello che hai fatto, la fatica che comunque ha richiesto essere dove sei arrivato…tutto sara’ spazzato via dall’onta. E perderai l’onore.
Non si è perduto niente quando ci resta l’onore. (Voltaire)

Oggi si sono tenute le elezioni dei nuovi organi associativi del LugVR, associazione di cui sono stato socio fondatore, presidente e vicepresidente per molti anni, fino a stasera.
Non mi sono candidato per vari motivi, principalmente perche’ negli ultimi anni non ho avuto modo di seguire come avrei voluto l’associazione, ho cosi’ colto l’opportunita’ offerta da un gruppo di giovani e valenti (non necessariamente le due qualita’ insistono insieme 🙂 ) persone che si sono proposte come un gruppo unitario, per far si’ che si candidassero e prendessero il testimone.
Da oggi, quindi, non ricopro piu’ alcuna carica nell’associazione ma sono sicuro che i neo eletti sapranno riportare il gruppo agli antichi splendori.
Voglio ringraziare i compagni di viaggio di tutti questi anni. Fare dei nomi non e’ mai bello, ma almeno Alessio Pennasilico merita una menzione speciale, per il tempo e la dedizione che ha sempre messo a disposizione dell’associazione e a me personalmente.
Buon viaggio, LugVR.

Ogni tanto (a dire il vero ogni poco) arrivano avvisi di fantomatici pedofili che scruterebbero profili su facebook alla ricerca di foto di bambini, e di conseguenza inviti a non accettare amicizie da tizio, caio o sempronio.
Ovviamente e’ del tutto superfluo sottolinerare che, come i virus non arrivano con email dall’oggetto ‘hey mio nome e’ Sonja’, cosi’ i pedofili di certo non vanno in giro per facebook alla ricerca di amicizie di cui guardare le foto. Questi personaggi hanno ben altri modi per cercare materiale (e probabilmente non si interessano di bambini in costume, per quelli basta andare in spiaggia, al mare o cercare su images.google.it…) e soprattutto non sono cosi’ facilmente rintracciabili, altrimenti la polizia postale li avrebbe gia’ stanati.
Questo atteggiamento del ‘io condivido l’avviso’ fa parte del cosiddetto slacktivism, ovvero ci si mette l’animo in pace con il fatto di avere fatto un click e aver condiviso l’appello: se veramente siete a conoscenza di eventi delittuosi come la pedofilia dovete andare dai carabinieri o alla polizia e sporgere denuncia…ci penseranno loro a smascherare il personaggio.
Altra cosa, se qualcuno mette online delle foto dei figli al mare significa che vuole che la gente le veda, se non vuole non le pubblichi !!! E se limita l’accesso solo agli amici, almeno stia attento a chi concede l’amicizia…
Occhio alle bufale…basta una semplice ricerca su google per evitare prese in giro.

Un piccolino si aggira, di tanto in tanto, per casa. E’ Ruby, come ho chiamato il robot aspirapolvere iRobot Roomba 555:

Comperato dopo aver ricevuto un volantino che lo pubbliczzava con lo sconto del 27% circa, e’ stato messo subito all’opera e che dire…FIGATA 🙂
Le pulizie di casa sono sempre una rottura di scatole che spesso viene relegata al sabato, ma durante la settimana un po’ di polvere o altro che cade sul pavimento si accumula ed e’ fastidioso e non sempre si ha il tempo di passare l’aspirapolvere, e Ruby e’ stata un’ottima soluzione. Al mattino lo faccio vagare per casa nella zona giorno, al pomeriggio alla zona notte ed il risultato e’ ottimo, visibile nella cassetta filtro.
Se non vi piace passare l’aspirapolvere (immagino non piaccia a nessuno) e volete risparmiare tempo, pensateci 🙂

A parte le code allo sportello, non ho mai avuto grossi problemi con le poste (anche perche’ cerco di averne meno a che fare possibile), ora nel giro di poche settimane mi sono ritrovato che due pacchi di materiale preso su ebay non sono arrivati e della posta non destinata al mio civico lasciata sulla cassetta postale.
Ho provato a compilare il modulo online per segnalare un disservizio ed ovviamente…ho ottenuto una pagina di errore. Ho quindi fatto la segnalazione al call center.
Ecco il testo della segnalazione che avrei voluto inviare per form:
In data 3/12/2009 veniva consegnata presso il nostro condominio varia corrispondenza destinata ad altri numeri civici: lettere bancarie, una lettera da un’ospedale ed un avviso di giacenza. Tale corrispondenza e’ stata lasciata sulla cassetta postale, pensando che il postino l’avrebbe presa e consegnata, il giorno seguente, ai corretti destinatari. Cosi’ non e’ avvenuto. Oggi, 7/12/2009 mi sono recato all’ufficio postale di competenza XXXXXX XX a segnalare il fatto, dove, con molta semplicita’, mi e’ stato detto che ‘sono cose che succedono’ e che avrei dovuto, io, reimbucare tale corrispondenza quando sarebbe stato piu’ facile prenderla in carico e darla al postino il giorno seguente.
Ora mi chiedo quanta corrispondenza non mi venga recapitata finendo in altri civici e poi buttata, soprattutto in merito al fatto che, dopo anni di acquisti su ebay, ben due consegne non sono arrivate nel giro di un mese e che mi hanno costretto a chiedere il reinvio.
A questo si aggiunga che, per la stessa zona, sono gia’ comparse in passato lamentele sul giornale cittadino L’Arena nella posta al direttore.
Chiedo che vengano prese adeguati provvedimenti, perche’ se una lettera puo’ anche essere consegnata per errore ad altro destinatario, questo non puo’ avvenire per cinque lettere ed un avviso di giacenza, ne’ e’ tollerabile che tale corrispondenza venga ignorata dal portalettere quando rimanga sulla cassetta postale, ed in piu’ non si puo’ ricevere una risposta cosi’ sbrigativa dal personale dell’ufficio postale.

Ora rimaniamo in attesa di essere chiamato dal personale ‘di secondo livello’, e vediamo come va a finire.

Lentamente, ma inesorabilmente, il digitale terrestre avanza. Vista da molti come una rivoluzione paragonabile al passaggio dal bianco e nero al colore, in realta’ offre pochi punti a favore (piu’ canali a disposizione, miglior qualita’ dove il segnale arriva, etc) e alcune delusioni (il segnale appunto non arriva ovunque e i canali sono tanti ma la qualita’ delle free to air e’ scadente).
A breve anche nella mia zona si passera’ al digitale terrestre, ma detto da un grande appassionato di Sky, la rivoluzione sara’ veramente misera, gia’ da anni sono abituato al segnale digitale, alla quantita’ e soprattutto alla qualita’ dei canali.
Nonostante io molto raramente segua i canali analogici che finiranno sul DTT, sono costretto a pagare il canone TV…o meglio, la tassa per il possesso della TV (molti non ci crederanno, ma se volete ho i bollettini 🙂 ), ed ogni anno che sborso l’obolo richiesto mi sento come un idiota, e a poco lo spirito di legalita’ mi aiuta a porgere la giugulare per l’ennesimo bacio dello stato vampiro, in mezzo a tanti, troppi che per vari motivi, non pagano.
Il passaggio al DTT, obbligatorio per tutti, poteva essere l’occasione per mettere ordine a questo stato di cose, trasmettendo criptati anche i canali free, assogettandoli al pagamento della tassa TV, in questo modo tutti avrebbero dovuto pagare, e non solo noi poveri idioti. Nulla sarebbe cambiato, bastava obbligare per legge l’uso di decoder con lo slot per la scheda di stato, ed il gioco era fatto.
Cosi’ non e’ stato, cosi’ chi ha sempre evaso, continuera’ a farlo e noi, poveri idioti, ogni anno ci sentiremo sempre piu’ idioti ma sempre in prima fila. Si’, dal tabaccaio a pagare.

Oggi ho ripreso, con il ciclismo, tutte le attivita’ sportive: il tennis a fine settembre, aikido inizio ottobre ed ora la preparazione per il 2010 in bici.
Girello classico invernale, nonostante la temperatura primaverile, ovvero Verona, Lazise, gardesana fino a Torri, Albisano, Affi e poi rientro a Verona via Pescantina e Chievo, per un totale di 87 km in 3h40m per oltre 600m di dislivello. Dopo oltre 2 mesi in cui non praticavo seriamente, la fatica si e’ sentita tutta, ed un dolore al ginocchio sinistro mi ha accompagnato negli ultimi 15 km, rallentando parecchio l’andatura. Tutto sommato sono pero’ contento, ora vediamo di mantenere un po’ il ritmo, eventualmente accompagnando la preparazione con sedute di spinning visto che la spinbike ce l’ho (ed e’ attualmente usata come appendiabiti) 🙂
Anche l’aikido sta andando bene, sebbene i risultati siano piuttosto scadenti, ma e’ troppo poco tempo che pratico per cui non ci si deve lamentare troppo, spero solo di riuscire a essere decentemente preparato per l’esame di passaggio di grado il 19 dicembre, magari facendo un paio di stage nel periodo preparatorio.
Il tennis sta dando soddisfazione, non riesco a giocare tanto quanto vorrei, ma i risultati si vedono, riuscendo a divertirmi senza tirare pallate a casaccio 🙂

Ieri si e’ svolta l’annuale gara ciclistica Gran Fondo Luca Avesani, una terribile manifestazione che si svolge tra il monte Baldo e la Lessinia. Ha partecipato mio fratello e, con mio grande orgoglio, e’ riuscito a portare in fondo l’impresa di percorrere tutti i 183,5 chilometri del percorso, superando la salita che porta sul monte Baldo, la terribile Peri – Fosse con i suoi tornanti, e la lunga arrampicata da Fosse a San Giorgio.
Un’impegnativa impresa che ha aggiunto alla fatica della salita, lo sforzo di temperature temibili: attorno ai 2 gradi sul monte Baldo, 5/6 gradi a San Giorgio, unita a nebbia che in alcuni tratti si trasformava in ghiaccio.
Ebbene in tutto questo, mio fratello e’ riuscito a portare a termine il percorso piu’ lungo e faticoso. Io l’ho seguito in moto per fare da ‘reporter’ ed ho potuto apprezzare non solo la sua fatica ma quella di tutti quelli (e quelle) che in solitario arrancavano sulle salite, accompagnati solo dalla fatica, dal freddo, e da un’incrollabile forza di volonta’.
Questo e’ il vero ciclismo, questo e’ vero sport.
Grande fratellone, sono proprio orgoglioso di te. Chissa’ che un giorno non riesca ad accompagnarti, in bici, almeno per il ‘corto’. 🙂



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