Digitale terrestre e canone TV

Lentamente, ma inesorabilmente, il digitale terrestre avanza. Vista da molti come una rivoluzione paragonabile al passaggio dal bianco e nero al colore, in realta’ offre pochi punti a favore (piu’ canali a disposizione, miglior qualita’ dove il segnale arriva, etc) e alcune delusioni (il segnale appunto non arriva ovunque e i canali sono tanti ma la qualita’ delle free to air e’ scadente).
A breve anche nella mia zona si passera’ al digitale terrestre, ma detto da un grande appassionato di Sky, la rivoluzione sara’ veramente misera, gia’ da anni sono abituato al segnale digitale, alla quantita’ e soprattutto alla qualita’ dei canali.
Nonostante io molto raramente segua i canali analogici che finiranno sul DTT, sono costretto a pagare il canone TV…o meglio, la tassa per il possesso della TV (molti non ci crederanno, ma se volete ho i bollettini 🙂 ), ed ogni anno che sborso l’obolo richiesto mi sento come un idiota, e a poco lo spirito di legalita’ mi aiuta a porgere la giugulare per l’ennesimo bacio dello stato vampiro, in mezzo a tanti, troppi che per vari motivi, non pagano.
Il passaggio al DTT, obbligatorio per tutti, poteva essere l’occasione per mettere ordine a questo stato di cose, trasmettendo criptati anche i canali free, assogettandoli al pagamento della tassa TV, in questo modo tutti avrebbero dovuto pagare, e non solo noi poveri idioti. Nulla sarebbe cambiato, bastava obbligare per legge l’uso di decoder con lo slot per la scheda di stato, ed il gioco era fatto.
Cosi’ non e’ stato, cosi’ chi ha sempre evaso, continuera’ a farlo e noi, poveri idioti, ogni anno ci sentiremo sempre piu’ idioti ma sempre in prima fila. Si’, dal tabaccaio a pagare.

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