07-06-2009 22:11:18
Fatta la GF Damiano Cunego :)
La sera prima ho deciso di stare leggero con la cena, ma a causa di bibite contenenti caffeina (sostanza che ho praticamente eliminato dal consumo) e l'agitazione, ho passato la notte in bianco. Colazione con the e fette biscottate con marmellata e via agli ultimi, rapidi preparativi. Vado quindi verso la caserma Duca, sede della partenza, luogo fantastico per questo scopo che avevo potuto ammirare gia' da pubblico della Lessinia Legend: spalti, transenne, gazebo ed in occasione delle Lesinia anche una copertura a riparazione dei biker dalla fitta e fredda pioggia. Il tempo, secondo le previsioni e' incerto (cosa voglia dire...facile dare le previsioni cosi'... :) ), comunque uno sguardo al cielo ed all'ultimo minuto, gia' in griglia (cicloturisti), decido di eliminare la zavorra della giacca impermeabile.
Pronti....VIA....no, non parto...partono gli altri sfilandomi a sinistra. Arrivato il momento di partire, il biker dietro di me se ne esc con un "Scusa...penso che tu abbia bucato" - "Ma porc...", cosi', mentre tutti partono allegramente, io mi sposto oltre le transenne e mi metto a sostituire la camera d'aria. Comunque, grazie alla mia esperienza di meccanico ufficiale di me stesso ( :) ), la cambio nel tempo record di "non ne ho idea" anche perche' il fratellone mi ha dotato di bomboletta di azoto che non ho mai usato direttamente :) quindi c'e' stato anche da impararne l'utilizzo. Comunque non ho perso tantissimo tempo. Pero' rimane il dubbio: partire senza camera d'aria di scorta (e senza pompetta che eventualmente poteva essere utile avendo lo stesso le pezze TipTop) e rischiare di bucare e fermarsi in mezzo alle valli, oppure dare forfait ? "Ma il cuore e' piu' potente di una macchina, e la paura non lo fermera'" suona la sigla del cartone "Grand Prix" e quindi, sono partito. "Non ti preoccupare, vedrai che andare via in gruppo sara' molto bello, e andrai anche piu' veloce del solito" mi disse il fratellone alla domanda se potessi portarmi via il lettore MP3 che sempre accompagna le mie uscite, ed in effetti, mi sono da subito trovato con il gruppo solito: me, me e me :)
All'uscita dalla caserma c'era il rilevatore di passaggio per i tempi, passo e vedo che lo stanno smontando: alla mia domanda di informazioni mi viene risposto che "eehh...l'ora di partenza vale per tutti" che ha sortito un "chetacaga', speta almanco 5 minuti, o sbusa'...". Allora via, con gomma gonfia a tre quarti, senza ricambio, da solo e con la quasi certezza di fare tutto per niente ai fini della classifica vista la mancanza del rilevamento.
Il resto della gara e' andato via tranquillo, dopo circa 15 km ho iniziato a prendere qualcuno, poi sulla salita da Bellori a Cerro altri a gruppi, mi sono attaccato a due coppie per prendere il ritmo e via fino al ristoro. Stavolta non ho fatto la classica pausa relax (ovvero, arrivo morto e mi devo fermare) nel paese di Lughezzano, ma ho proseguito, al ristoro sosta di pochi secondi per la banana ed il bere, e su ancora.
Dopo il discesone di vari km, inizia la salita da Cancello a S. Rocco, affrontata dopo avere assunto la maggggica pozione di carbogel (mai provati prima): se abbiano avuto effetto non ne ho idea...sicuramente le gambe, per tutta la giornata, hanno girato meglio, quindi se l'andare su a ritmi migliori fosse merito della giornata o del prodotto non saprei dire. Tant'e', a meta salita sento un vento scuotermi e dei treni passarmi a sinistra: io sono li che sto dando il 100% e quelli del giro medio hanno gia' fatto la parte aggiuntiva e mi hanno raggiunto, salendo lungo la strada che si inerpica come motorini.
Terminata la seconda salita, rimane da affrontare quella che io definisco "La bastarda". Arrivati in cima, dopo avere dato tutto, inizia la discesa verso Montorio e quindi all'arrivo, ma...dopo 600m di leggera discesa, c'e' ancora un tratto in salita di circa 500/600m, salita leggera che pero' in quel momento, fa un male cane, seguita da un falsopiano e poi altri 300m di leggera salita: una bastardata, appunto :)
Sulla prima salita mi affianca un biker del medio che appoggia la mano sulla mia spalla e mi supplica "hai acqua ?" purtroppo la mia borraccia di sola acqua e ' a secco...mi spiace...e pensare che la borraccia con i sali e i carboidrati e' arrivata a casa con almeno 100cc di contenuto, ma quando gliel'ho proposta era gia' andato per la sua strada.
Da li in poi sento una presenza alle mie spalle, dopo un po' controllo e vedo la sagoma di un altro biker, ma la discesa incombe e non ci si puo' distrarre: rapporto massimo, e giu' a pedalare a tutta in discesa, sul filo dei 65/70 km/h in alcuni punti, ma questa presenza non molla, continuo a spingere come un dannato, le gambe che urlano, e sempre quest'ombra che mi segue. Speravo di lasciarlo indietro, invece niente da fare...
Terminata la discesa inizia il piano, cerco di tenere una buona andatura, 45 km/h aiutato un po' dalla leggerissima discesa, poi la strada spiana definitivamente e torno ai canonici 35 km/h di quel tratto, e sempre sento incombere questo biker alle mie spalle. Complice il vento (contrario) e la stanchezza di trainarlo dopo 10 km gli grido "scusa, ma devo sempre tirare io ?", questo mi risponde "ho 74 anni, vai vai...non senti che vento che c'e' ? mi fa male, devo stare al coperto", una sorriso si fa strada sulle labbra e mentre gli faccio segno con il pollice che va bene e che sto io davanti, continuo ad andare.
Non per molto...dopo un po' sono costretto a calare ancora il rapporto e di conseguenza la velocita' "ehi, non ce la faccio piu'" grido a quello che oramai pare essere il mio capitano cui sto tirando la volata, "vai vai...dai che arriviamo prima delle 12...", ma oramai, a 1500m dall'arrivo sono proprio finito, calo ancora e mi assesto sui 25 km/h, quando, sul rettilineo che immette alla caserma i due che mi seguivano si spostano e mi passano. Non importa, io ho fatto la mia strada :)
Entro nella caserma, e passo il traguardo vittorioso: vittorioso sulla notte insonne, sulla foratura, sulla fatica, guardo il tempo: 2:38 circa, tempo (per me...) grandioso. Passo sul tappeto del cronometrista, e non sento il bip. Pazienza, io so cosa ho fatto ed il tempo me lo sono preso, se compaio nelle classifiche ufficiali o meno a questo punto non mi interessa, io la mia gara l'ho vinta.
Giusto per togliermi lo sfizio, vado a chiedere informazioni al banco crono, il cui tecnico mi dice che sa del problema iniziale e che ha preso comunque il tempo a mano. Ottimo :) Vedo il tempo che mi hanno messo: 2:58 e rotti...eh beh :) 20 minuti in piu' :) forse era meglio nessun tempo :) Io sono convinto del mio 2:38, anche perche' per l'occasione avevo due computer da bici.
Secondo il tempo ufficiale dovrei essere 71mo su 97 della categoria cicloturisti, ma so che con il mio tempo sono tra il 30mo ed il 32mo :) oppure attorno al 270mo assoluto del percordo medio. Niente male, sono proprio soddisfatto. :)
Vedro' ora con il mio mister, CT e preparatore (mio fratello) cosa posso tentare di fare in futuro :)
Ovviamente un plauso va anche a lui: incerto fino all'ultimo se fare il lungo o ripiegare sul medio, alla fine ha osato la sfida piu' impegnativa, nonostante la preparazione che un inverno pieno di week end piovosi non ha consentito di portare a livelli decenti. Il tempo di arrivo non conta, in questi casi, anche se a gambe ferme rimane la delusione, ma il solo portare a termine questi percorsi e' un'impresa da incorniciare.
ALLA PROSSIMA :)
07-04-2009 15:44:23
Due eventi
Tornando al motivo, o meglio i motivi, di questo post, due cose sono successe in questi ultimi giorni.
Il primo e' stata la partecipazione al mio primo stage di aikido presso il dojo di Pordenone. Dopo quasi tre anni devo dire che era giunta l'ora, sebbene gli stage precedenti li avessi saltati per motivi non dovuti alla mia volonta'. E' stata un'esperienza molto interessante, sicuramente da ripetere al piu' presto per vari motivi. Innanzitutto la presenza del Maestro Fujimoto che ho visto per la prima volta in azione dal vivo, poi l'impegno di due giorni (niente a che vedere con lo stage estivo di Laces), ma la cosa che maggiormente colpisce e' il confronto con praticanti di altri dojo: mentre con i propri colleghi di dojo ci si conosce e oramai si tralasciano numerosi particolari, sentirsi dire che si sbagliano dei fondamentali fa male, piu' dei Kotegaeshi, ed in questo senso sono uscito pieno di lividi :) L'impatto del primo giorno e' stato parecchio traumatico, il secondo meno da un punto di vista emozionale, ma pari da quello delle capacita' tecniche che sono nel mio caso, piuttosto limitate. Ma c'e' ancora, spero, del tempo per lavorarci ed affinare. Ora vedo se riesco a ripetere a breve distanza quest'esperienza che ha lasciato un grosso desiderio di migliorare.
Il secondo evento e' stata la decisione di tentare di prepararmi per il percorso breve della Granfondo Damiano Cunego: sicuramente il lungo (ma anche il medio) e' e rimarra' irraggiungibile, vediamo se con un po' di tempo riesco a preparare qualcosa, senza la ricerca di un risultato ma solo dell'arrivo.
Ho iniziato qualche settimana fa con qualche uscita sul piano, giusto per muovere un po' le gambe, ieri sono riuscito a fare una prima salita (risibile da chi pratica ciclismo anche domenicale), ma tant'e' molto importante per il morale. Vediamo se riesco a fare queste due uscite settimanali che mi sono preposto e soprattutto se saranno sufficenti a raggiungere una preparazione minimale per l'obiettivo preposto: al massimo mi infilo in un bar a bere sambuca :)
20-12-2008 14:57:26
Prima uscita con la bici da strada
22-09-2008 09:08:43
Orgoglioso !!!
Un'impegnativa impresa che ha aggiunto alla fatica della salita, lo sforzo di temperature temibili: attorno ai 2 gradi sul monte Baldo, 5/6 gradi a San Giorgio, unita a nebbia che in alcuni tratti si trasformava in ghiaccio.
Ebbene in tutto questo, mio fratello e' riuscito a portare a termine il percorso piu' lungo e faticoso. Io l'ho seguito in moto per fare da "reporter" ed ho potuto apprezzare non solo la sua fatica ma quella di tutti quelli (e quelle) che in solitario arrancavano sulle salite, accompagnati solo dalla fatica, dal freddo, e da un'incrollabile forza di volonta'.
Questo e' il vero ciclismo, questo e' vero sport.
Grande fratellone, sono proprio orgoglioso di te. Chissa' che un giorno non riesca ad accompagnarti, in bici, almeno per il "corto". :)
QUI la galleria di foto.
13-09-2008 13:53:58
Convegno CICAP
Ecco di seguito il testo.
All'alba del XXI secolo, tra missioni nello spazio, straordinarie nuove scoperte scientifiche e progressi della medicina, non solo sopravvivono ma prosperano credenze irrazionali e superstizioni degne del medioevo. Come sempre guaritori promettono cure miracolose, astrologi affermano di potere prevedere il futuro osservando le stelle e sensitivi sostengono di potere risolvere qualunque problema di amore, salute o lavoro attraverso filtri e riti magici.
Ma al vecchio bagaglio di credenze magiche si sono aggiunte negli anni numerose nuove pseudoscienze, molto più subdole perchè credute (o spacciate) per vere anche da legittimi scienziati. E' il caso, per esempio, di chi vorrebbe trasformare suggestioni di tipo religioso in dogmi scientifici, come cercano di fare i moderni "creazionisti", acerrimi negatori di Darwin e dell'evoluzione delle specie. Oppure come chi sostiene che molecole d'acqua pura, prive di qualunque altra sostanza attiva, sarebbero in realtà potenti medicine grazie a misteriose proprietà "magiche" tutte da dimostrare, come avviene con l'omeopatia. O, ancora, c'è chi immagina spiegazioni pseudoscienfitiche per i cosiddetti cerchi nel grano o chi ipotizza complotti globali per avvelenare il mondo intero attraverso le scie degli aeroplani.
Per discutere di questo e altro ancora, il CICAP organizza a Padova, per il 4 e 5 ottobre, un Convegno intitolato "Eppur si crede... Superstizioni e credenze all'alba del XXI secolo". L'incontro, che si tiene presso la Fornace Carotta (Via Siracusa 61), vede la partecipazione di alcuni tra i più noti scienziati e studiosi che in questi anni si sono occupati di scienza, pseudoscienza e credenze irrazionali. Interverranno, tra gli altri, l'astrofisico Steno Ferluga, l'ordinario di Psicologia del mezzi di comunicazione di massa Luciano Arcuri, i chimici Luigi Garlaschelli e Simone Angioni, la biologa Beatrice Mautino, il patologo Giorgio Dobrilla, l'ingegnere Francesco Grassi, lo studioso di bufale e leggende Paolo Attivissimo e il Segretario del CICAP Massimo Polidoro.
Per allietare la serata, inoltre, è prevista una conferenza-spettacolo dal titolo "Magia? Illusioni del paranormale". La conferenza presenta il punto di vista del CICAP riguardo alle indagini sui fenomeni misteriosi, con sorprendenti dimostrazioni "dal vivo" di facoltà apparentemente paranormali. Con Marco Morocutti del CICAP e il prestigiatore Nicolas D'Amore.
Infine, è previsto nel corso del convegno un intervento straordinario di Piero Angela.
19-08-2008 22:22:27
Forza thepiratebay.org !!!
Ma che stupidaggine e' ? Anch'io l'ho registrato, e' sull'hard disk del videoregistratore e posso farne dei DVD e passarli ad amici e parenti che non l'hanno visto in diretta. Che differenza fa se lo scarico da un sito linkato dal sito della baia oppure se lo registro direttamente dalla TV ?
Certo per un uso professionale si deve pagare, ad esempio per farne dei documentari, ma il fair use dovrebbe essere autorizzato anche in Italia e soprattutto entrare nella testa di questi personaggi che pensano di dover spillare soldi da qualsiasi persona e per qualsiasi cosa relativa ai loro prodotti.
Per il resto del materiale linkato (e non ospitato) dalla baia io seguo la teoria secondo la quale in realta' la diffusione del materiale non comporta una diminuzione delle vendite, conosco molte persone che hanno comperato giochi e musica dopo averli provati scaricandoli dai circuiti P2P, d'altronde con tutta la fuffa che cercano di proporci e' un atto di autodifesa sapere per cosa si stanno spendendo decine di euro.
Per cui, forza Baia, dateci dentro e difendetevi.
02-08-2008 14:08:36
Hacking di un addon firefox
Vabbe'...prendo l'occasione per esporre un sistema banale per risolvere il problema del plugin Snap links: "Snap Links allows users to easily open multiple links in new tabs by drawing a box around them. Links can also be opened in new windows, new tabs on a new window, copied to clipboard, bookmarked or downloaded."
E' un plugin molto carino ed interessante, immaginate una pagina con tutta una serie di link, ad esempio una ricerca su google, grazie a questo pezzo da aggiungere a firefox potete selezionare con il tasto destro tutti i link ed essi verranno aperti in nuove schede. Ma...c'e' un problema: questo plugin non e' compatibile con la versione 3.x di firefox, ed ecco come ovviare al problema:
scaricate il plugin da qui, e' un file .zip nonostante abbia l'estensione .xpi, per cui scompattatelo; dentro trovate il file install.rdf che dovete aprire con un editor di testo: modifica la riga contenente "maxVersion" mettendo al posto del valore (io avevo 3.0a8) con un valore maggiore, ad esempio 3.1. Salvate, comprimete con uno zip il contenuto rinomimandolo .xpi ed importatelo in firefox mediante il menu' file/apri.
Tutto qui. Una soluzione semplice, per un problema potenzialmente grande :)
25-07-2008 08:00:00
Auguri SysAdmin
"It's you isn't it? THE BASTARD OPERATOR FROM HELL!" "In the flesh, on the phone and in your account..."
Simon Travaglia
27-06-2008 08:00:00
Quinto kyū
E' stata una serata molto bella, fatta di sudore, sofferenza e mancanza d'ossigeno. Noi, cinque cadidati, abbiamo atteso che si svolgessero tutti gli altri esami e poi, per ultimi, abbiamo affrontato le dimostrazioni delle tecniche fin qui apprese:
- Shomenuchi Ikkyo omote/ura
- Shomenuchi Nikkyo omote/ura
- Shomenuchi Kotegaeshi
- Katatetori Shihonage omote/ura
- Katatetori Udekimenage irimi/tenkan
- Katatetori Ikkyo omote/ura
- Katatori Ikkyo omote/ura
E' stato un bell'anno, a parte il fatto che qualcuno non e' riuscito per vari motivi ad affrontare l'esame o ha dovuto abbandonare.
Ora un paio di mesi di pausa per poi affrontare il nuovo anno, nel nuovo orario, cosa che mi costringera' a fare sempre due allenamenti, visto che non vale comunque la pena andare a casa dal lavoro per poi andare al dojo
07-06-2008 23:03:44
One time pass su ssh
Sto parlando delle OPIE - One Time Password. Lo scopo di questo modulo e' generare una password da richiedere (nel mio caso in ssh) ma che una volta usata viene "bruciata", come avviene con alcuni sistemi usati dalle banche per autorizzare le transazioni. La comodita' e' quella di potersi collegare da macchine considerate non sicure, ad esempio il PC di un cliente o di un amico, che potrebbero avere uno sniffer a bordo, poiche' il sistema non chiedera' piu' quella password, quindi averla non servira' a nulla.
Si inizia ad installare i pacchetti richiesti:
apt-get install libpam-opie opie-server opie-client
L'utente (nell'esempio kevin) deve creare una password per OPIE che sara' usata per generare le pass seguenti, attraverso l'apposito comando (notare cheuso il parametro -f per forzare quello che sarebbe un comando da dare esclusivamente da console):
opiepasswd -f -c kevin
Se vi dimenticate la password inserita potete rimuovere la riga relativa in /etc/opiekeys
Si deve poi configurare pam modificando il file /etc/pam.d/ssh inserendo la riga (la prima e la terza ci sono gia', le ho messe per indicare dove metterla esattamente):
# Standard Un*x authentication.
auth sufficient pam_opie.so
@include common-auth
In questo modo prima di richiedere la password del passwd (comportamento standard), viene richiesta la OPIE.
E' necessario pero' modificare anche /etc/ssh/sshd_config nel valore di una variabile, ponendo:
ChallengeResponseAuthentication yes
Riavviamo poi sshd con
/etc/init.d/ssh restart
Se ora si prova a collegarsi in ssh, dopo il nome utente viene richiesta una pass mostrando due parametri: numero della chiave e seme. Il primo e' decrescente (la prima volta viene chiesto la chiave 499, poi la 498 etc...) mentre il secondo e' fisso ed e' generato e visualizzato quando si da il comando opiepasswd. Questi due valori, insieme alla password inserita sempre con opiepasswd, serve ad ottenere una serie di parole che rappresentano il valore della chiave OPIE da inserire. Come calcolarla ? Ci sono vari sistemi, io uso un programma (free) in java installato sul mio SonyEricsson T630 che si chiama VeJOTP: basta inserire il numero di chiave richiesta, il seme e la password per ottenere la frase segreta, il numero di chiave viene poi decrementato automaticamente per cui la volta successiva basta premere il pulsante per ottenere la frase segreta.