Un finale per Lost

Lost e’ un telefilm trasmesso sia dalla RAI che, in anteprima, da SKY. Da pochi giorni e’ partita la terza stagione, proprio sul canale via satellite.
Io avevo iniziato a guardare la prima serie, poi visto il finale mi sono deciso a fermarmi li in quanto non mi piacciono i telefilm che continuano a mettere carne al fuoco e non arrivano al dunque al termine dell’episodio, preferisco quelli che hanno si’ un filo conduttore lungo le varie puntate ma che inziano e terminano la storia principale nell’ambito della serata, come ad esempio CSI oppure Dr. House; se proprio una serie mi piace non la guardo in TV, ma aspetto che escano i DVD e li guardo uno dietro l’altro o spezzati in qualche serata, come ad esempio 24.
Ebbene, il finale di Lost non lo conosce nessuno, solo da poco si e’ deciso di dare un taglio a quello che potrebbe essere considerato un esempio di ‘viral movie’, continuamente rimpolpato di misteri e senza mai dare soluzioni definitive, definendo che la sesta sara’ l’ultima stagione del telefilm. Ma quale finale potra’ essere sufficentemente reale da poter dare un senso a tutto quello che e’ stato creato nel frattempo ? Gente che si salva da un incidente aereo, numeri ricorrenti, personaggi sulla sedia a rotelle che da un giorno all’altro si trovano a camminare (io quando mi sono rotto un piede ci ho messo qualche giorno a riprendere la mobilita’, altro che passare mesi sulla sedia a rotelle…).
Un amico mi ha suggerito un possibile finale, ed effettivamente potrebbe dare un senso: prendete l’aereo che sta volando dall’Australia agli USA, anestetizzate alcuni passeggeri (o tutti), all’arrivo li prendete e li sottoponete a qualche diavoleria tecnologica alla Matrix, in cui collegate queste che sono alla fine cavie, ad un sistemone centrale per farne esperimenti di, che ne so, convivenza. Ecco che tutto inzia ad avere un senso, visto che nella realta’ quello che accade sull’isola non ne potrebbe avere, cioe’ le persone non vivono sull’isola ma sono sedute in un lettino e vivono una realta’ proiettata nel loro subconscio grazie a qualche tecnologia. Ogni tanto qualcuno esce, ogni tanto qualcuno entra, nuove difficolta’ vengono inserite e cosi’ via, con all’esterno una persona che analizza e scrive rapporti su come un gruppo di persone si comporta sottoposta a determinati stimoli. Insomma, una sorta di Isola dei famosi. Anzi, magari si scopre pure che questa realta’ virtuale e’ realmente trasmessa da qualche televisione.
Chissa’ che il mio amico non ci azzecchi, vedremo con l’approssimarsi del finale. O meglio, lo vedra’ chi e’ appassionato al telefilm. 🙂

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