Tasse e tesoretti

E’ da un po’ che voglio scrivere su questo argomento, ma mi sono sempre tirato indietro all’ultimo, per vari motivi. Ora, dopo aver visionato gli studi di settore per quest’anno e dopo avere letto la notizia di un aumento del tesoretto ho deciso che non riesco piu’ a tacere.
Gli studi di settore sono un accrocchio fiscale che definiscono quanto un’azienda deve guadagnare per essere produttiva. In base a cio’ sono emessi dei parametri che identificano se la tua azienda puo’ farti vivere o giustificare alcuni investimenti, quindi se tu li rispetti sei in regola, altrimenti sei un evasore. In sostanza, il fallimento delle politiche fiscali dello stato. Il giro logico, e costituzionale, sarebbe che io ho delle fatture di acquisto, ho quelle di vendita e sulla differenza pago le tasse. Ma se lo stato, senza guardare le fatture, dice che io non posso fare meno di un certo reddito e mi dice gia’ quanto devo pagare, che senso hanno le fatture ? Certo, se uno ha da pagare di piu’ allora valgono le fatture, ma se uno deve pagare di piu’ che senso hanno gli studi di settore ? Non solo, all’evasore conviene comunque lo studio di settore, perche’ evade 100 ma lo stato lo costringe a pagare 10, e se prima faceva qualche fattura di copertura ora non fara’ piu’ nemmeno quella, tanto paga sempre uguale.
Il problema invece e’ con chi lavora part time nella propria azienda, o non ha la stessa redditivita’ di altre zone del paese, perche’ se gli studi di settore possono andare bene a milano, magari per modena sono troppo alti. Io mi trovo nella situazione in cui, dedico alla mia azienda solo una parte del tempo proprio perche’ non sufficentemente redditizia, ma con gli studi di settore devo pagare le tasse su redditi non percepiti. ‘Scusa quanto hai preso ? 10000 euro ? eh no, le tasse le devi pagare su 15000 e poi devi pagare l’IVA su vendite mai effettuate ma che avresti dovuto fare’. Sembra logico ? Ok, nell’ottica in cui si paga sui supporti vergini una tassa per qualcosa che forse non si fara’, puo’ essere, ma questo taglia le gambe ai piccoli artigiani, alle piccole aziende (il 60% risulta essere fuori dagli studi di settore), e spinge le aziende che prima versavano le loro tasse allo stato a passare nel nero chiudendo la partita IVA. Imbianchini, muratori, elettricisti, idraulici, tutte categorie che se prima pagavano 10 di tasse da domani pagheranno 0. Tanto il 10 lo versera’ chi non dovrebbe.
Questa e’ la mannaia che si abbatte su chi ha voglia e entusiasmo di dedicarsi a qualche attivita’ in proprio, e i ringraziamenti del capo dello stato, sinceramente, mi fanno ridere e non dico cosa ne farei per evitare il reato di offesa al capo della repubblica (nonostante la dichiarazione dei diritti universali mi dia modo di pensare e dire quello che voglio).
La mannaia sui dipendenti e pensionati c’e’ gia’ stat creando il tesoretto, ora questa per gli autonomi va ad aumentare il tesoretto, e tutti i politici sono contenti, proprio come il ladro che uscendo dalla banca dopo la rapina si accorge che il bottino e’ piu’ abbondante del previsto. Ovviamente il ladro non ci pensa nemmeno a tornare indietro e lasciare il surplus alle persone cui l’hanno rapinato, proprio come i politici.
Sarebbe tanto bello che si usasse veramente il principio di progressivita’ costituzionale, e si verificasse veramente il reddito delle persone, con leggi severe per chi evade. Siamo nel 2007, ci sono archivi di dati per qualsiasi cosa, basterebbe incrociarli per fare le verifiche, pero’ costa molto meno alzare virtualmente i redditi.
Il prossimo passo ? ‘Scusa, te che lavori in fabbrica che stipendio hai ? 1000 euro ? senti facciamo cosi’, invece di farti pagare il 30% ti abbasso al 25% ok ? In cambio alziamo virtualmente l’imponibile a 1500 euro, sei contento ? Anzi, dammi i 75 euro che mi vengono.’

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