GF Eddy Merckx 2012


E cosi’ anche il terzo obiettivo primario per il 2012, la GF Eddy Merckx, se ne va, portando un buon risultato. Devo dire che l’impegno che ho cercato di infondere durante l’inverno e l’inizio di primavera mi ha dato modo di cogliere dei buoni risultati, ovviamente non in termini assoluti in quanto sono sempre nella pancia del gruppo e di certo non ho alcuna possibilita’ di emergere (ne’ cerco di farlo), pero’ vedere che ogni anno riesco a portare a casa qualcosa di buono e’ confortante ed aiuta a guardare avanti positivamente. Unico rammarico e’ il non essere riuscito a fare nessuno dei tre lunghi: pazienza, lo terro’ come obiettivo per il 2013.
Dicevamo la Eddy Merckx…ebbene si conferma come una delle migliori manifestazioni cui partecipi, forse anche piu’ della Nove Colli che paga lo scotto di un numero esagerato di partecipanti che e’ difficile gestire senza creare ingorghi e file. Qui siamo attorno ai 2500 partecipanti e dal ritiro pacco gara alla gara stessa non ho mai notato alcun problema tranne la coda per il pasta, pardon, riso party. Ma andiamo con ordine.
Stavolta mio fratello ha dato direttamente forfait per i soliti problemi fisici, pazienza, il suo pettorale viene riattribuito ad un ragazzo che si aggrega a noi e che affronta la prima granfondo dopo alcuni anni di stop: lo guardo e capisco che mi dara’ del filo da torcere 😉 anche perche’ e’ in griglia con me.
Sabato passa a prendermi Andrea, compagno di squadra stavolta in libera uscita, assieme a questo ragazzo, Roberto, e si va alla volta di Rivalta per il ritiro pacchi e busta tecnica: nessuna attesa ed un pacco gara veramente generoso comprendente anche uno smanicato Giordana. Rientriamo sperando nel meteo dell’indomani, visto che e’ prevista pioggia: sarebbe la quarta gara bagnata su quattro.
Domenica mattina sveglia alle 6, alle 6.45 si parte con il cielo minaccioso e pochi chilometri prima di Peri qualche goccia bagna il parabrezza ma poi nullaltro: infilo la mantellina nella tasca posteriore, olio sulle gambe e via in griglia. Stavolta le griglie sono ottimamente presidiate e di furbetti nemmeno l’ombra.Quattro parole, un’occhiata in giro, le 8.30 arrivano in fretta…
Pronti via…ale’…subito fuoco alle polveri, testa bassa a menare sui pedali come un fabbro ma dopo pochi km ecco il primo incidente: i soliti furbi che con decine di km davanti pensano che rischiando piu’ del dovuto nel primo pezzo si guadagni chissa’ cosa. Si riparte e via di nuovo in quel tratto di leggeri saliscendi (piu’ scendi che sali) che portano prima alla salita di Zuane, poi alla discesa verso passaggio Napoleone. A Domegliara il gioco cambia forma, e da un’allegra scorribanda comincia a trasformarsi in qualcosa di piu’ serio: si comincia a salire. La leggera indisposizione che ho a causa dell’aria condizionata in ufficio si fa sentire, poco, ma c’e’…il cuore lo sento un po’ troppo alto ed il respiro un po’ piu’ affannoso, ma nulla di importante: si sale su per la salita di San Giorgio-La Pela per arrivare alla salita che porta a Mazzurega. Salgo abbastanza bene. La discesa l’affronto come piace a me, senza rischi eccessivi me cercando di frenare forte e rilanciare in uscita. Segue poi il tratto di falsopiano che passando per il ristoro porta alla cronoscalata sulla salita delle cascate di Molina. Qui i tratti piu’ duri hanno fatto venire fuori l’indisposizione, con fatica a tenere il respiro e a doverlo controllare, ed in un paio di momenti sono andato veramente in crisi con le gambe che non ne volevano sapere, ma mi sono imposto di andare avanti (altre scelte in realta’ non si hanno…), controllare e recuperare. Al termine della cronoscalata (35m37s contro 40m52s del 2011) c’e’ il tempo per recuperare nei saliscendi fino a Fosse, da li su a Sant’Anna, di nuovo giu’ per tornare a Fosse per la discesa finale verso Peri.
La discesa l’affronto abbastanza bene, senza eccessivi rischi ma mi diverto a superare in staccata. Cerco pero’ di stare attento a non andare troppo avanti e rimanere in un gruppetto, in modo da avere compagnia nel successivo tratto in valdadige (primo tratto verso nord, secondo verso sud, sicuramente in uno dei due il vento e’ contrario…) e cosi’ finisce la discesa e ci immettiamo in statale. Grazie a due atleti del GS Cadidavid e ad un buon vento a favore, riusciamo a tenere i 50km/h ed i 5km che separano dal bivio spariscono in un lampo, poi sul cavalcavia autostradale si fanno da parte, cercano collaborazione e non ne trovano, rallentano e con loro un po’ tutto il gruppo, resta davanti uno, io secondo e comincia a tirare, 47km/h, dopo un po’ si sposta e tocca a me e cerco di mantenere il ritmo…per un po’ ci riesco poi lascio sfilare e vedo il gruppo andare avanti ma stavolta, a differenza della Cunego, riesco a reinfilarmi in mezzo…peccato che quello davanti a me, a sua volta, inizia a farsi staccare e mi tocca rilanciare per chiudere il buco. Arrivo sul rettilineo finale dove mi sposto tutto sulla sinistra per non dare fastidio a nessuno e faccio la volata con me stesso.
Come per la Cunego anche qui trovo compagnia all’arrivo, stavolta e’ Roberto in abiti borghesi: problemi con la catena gli hanno impedito di proseguire e ha dovuto dare forfait dopo pochi km, davvero un peccato.
Tempo 2h57m26s contro 3h19m42s del 2011, e stavolta il percorso e’ identico quindi il miglioramento e’ piu’ tangibile. Porto a casa quindi questa manifestione molto soddisfatto, convinto sempre piu’ che si tratta di un evento organizzato ottimamente (al pasta party con abbondante risotto all’isolana, prosciutto e melone, antipastino misto, pane, birra o acqua…peccato per i tempi di attesa ma il risotto e’ cosi’).
Ora lungo periodo di pausa in cui proseguiro’ le uscite, in vista della South Garda Road in cui dovro’ sconfiggere il Tesio…maledetto…quest’anno non assaggerai le mie tacchette.
La traccia su Endomondo.
Le mie discese:

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