In bici nessuno corre

Una delle cose che mi hanno colpito da quando frequento il mondo variopinto dei ciclisti, e’ questa ‘tradizione’ per cui nessuno dice come stanno realmente le cose riguardo lo stato di forma 🙂
Che si sia al via di un giro turistico, un allenamento o una granfondo, senti da piu’ parti scusanti del tipo ‘ah, oggi ho le gambe di legno…’, ‘ieri ho mangiato pesante…’, ‘ho avuto un settimana difficile sul lavoro…’, ‘sono due settimane che non esco…’ 🙂
Il che e’ comico, perche’ poi, quando si parte, tutti a menare come dannati, e guai a perdere la ruota del gruppo perche’ altrimenti recuperare diventa impresa improba…’chiudi chiudi’ ‘occhio che scappa’ ‘ale’ ale’…via via via…’ 🙂
Questo lo scopri piu’ nelle granfondo, quando in griglia senti lamentele un po’ ovunque, poi in gruppo le difficolta’ spariscono dopo pochi chilometri, ed entri in una modalita’ in cui non sono le gambe a farti andare ma la testa. Le gambe sono importanti, fondamentali, ma l’aspetto psicologico e’ alla base, perche’ senza quella non ti alzeresti sui pedali per spingere le ultime centinaia di metri di uno strappo, non chiuderesti il buco che si sta formando con quello davanti, non ti alzeresti alle 7 di un sabato qualsiasi d’inverno per uscire con un gruppo di pazzi furiosi e lamentosi…

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