Fantapolitica e realtà

Uno dei miei autori preferiti (non che sia difficile visto che non ne conosco molti 😉 ) e’ sicuramente Tom Clancy, scrittore di libri di spionaggio/militari/fantapolitici nei quali e’ protagonista principale Jack Ryan, oltre ad altre serie dedicate; e’ l’autore dei libri su cui sono stati basati film come ‘Caccia a Ottobre Rosso’ con Sean Connery, oppure ‘Giochi di potere’ con Harrison Ford, mentre gli amanti dei videogiochi lo riconosceranno come ideatore della saga ‘Rainbow Six’ o ‘Ghost Recon’ piuttosto che ‘Splinter Cell’.
Ebbene, dopo questa breve e doverosa introduzione, mi chiedo quanto di quello che si legge sui suoi libri sia aderente alla realta’, e mi sorprendo a vedere come spesso quest’ultima superi la fantasia di un autore che certamente si basa su dati reali (armamenti, tecniche e psicologie), ma che alla fine costruisce mondi virtuali in cui far regnare il suo personaggio.
Se leggete questo articolo ed il conseguente, nonche’ la dichiarazione di qualche mese fa in cui il Giappone dichiaro’ la volonta’ di dotarsi di un arsenale atomico, noterete che si tratta di una sorta di dejavu’, un qualcosa di cui Tom Clancy ha gia’ trattato, esposto e portato agli sviluppi. Le guerre di potere, le ricerche di nuove risorse economiche e naturali, in Russia, medioriente o Germania, la difesa delle stesse, la corsa ad armi sempre piu’ innovative. Tutto appare gia’ visto e pericolosamente possibile.
Manca solo una persona come Jack Ryan che guidi gli avvenimenti in maniera corretta o che sventi l’aggravarsi delle situazioni. Ed e’ questo a fare paura.

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