…e io sono a favore dei DRM

Strano a dirsi, ma dopo tutto questo discorrere sui DRM, major a favore, utenti contro, politici di destra che sostengono i primi, le sinistre che appoggiano i secondi, con in mezzo qualche associazione di difesa consumatori e una sparata di Steve Jobs che sostiene che Apple, in realta’, non vuole i DRM, ebbene, strano a dirsi ma io sono favorevole ai DRM.
Ovviamente non posso fermarmi qui, e devo proseguire mettendo in chiaro il mio pensiero, se ci riesco 🙂
Il mio favore verso i DRM e’ relativamente al fatto di essere strumenti per tutelare il lavoro di coloro che intendono, in qualche modo, bloccarlo. Se l’autore di una canzone non vuole che questa si diffonda se non seguendo canoni predisposti (ad esempio il pagamento di una royalty, o per una sessione di tempo, ecc), ha il sacrosanto diritto di bloccarla, mettendo appunto i lucchetti digitali. Ha lo stesso diritto di noi che, per impedire che la nostra bicicletta venga presa dal primo che capita, mettiamo un lucchetto da 5 chili in acciaio temperato. Se invece il nostro animo cordiale dicesse che e’ giusto che chiunque possa usufruire del mio mezzo a pedali, allora la lascero’ senza fermi. Pero’ si capisce che non puo’ la legge impedirmi o obbligarmi a farlo.
Sui contenuti digitali vale, secondo il mio modesto parere, lo stesso principio, ovvero che se l’autore desidera che esso non si diffonda liberamente allora utilizzera’ i blocchi digitali. Dov’e’ lo scandalo ?
Lo scandalo e’ che su Internet c’e’ oramai l’abitudine di scaricare tutto e gratuitamente, e questo e’ un errore, sebbene chiunque lo abbia fatto e lo faccia (anche il figlio di un rappresentante delle major e’ stato pubblicamente affermato), per cui qualsiasi movimento atto a bloccare questa abitudine sembra un affronto, un po’ come in un epoca di biciclette libere, qualcuno volesse che la sua, che non e’ un rottame ma una bella bici da mountain bike, con forcelle, freni a disco e cosi’ via, rimanesse sua e mettesse un lucchetto. Tutti cercherebbero di aprire quel lucchetto, qualcuno alla fine ci riesce, ed e’ giusto ?
Quello su cui si deve lavorare, come comunita’, e’ far si’ che gli autori capiscano che bloccare i contenuti digitali, come ad esempio le canzoni, non serve, mentre renderle liberamente accessibili a chiunque e’ un vantaggio perche’ l’autore si fa conosceree puo’ usare altri metodi per guadagnare soldi, come i concerti. Immaginiamo un cantante semi sconosciuto che potesse rifare delle canzoni note senza dover pagare royalty e potesse immetterle in rete, facendosi cosi’ sentire e conoscere sganciandosi dalle major, se e’ in gamba io lo vedo qualche anno dopo con parolieri che gli propongono nuovi brani inediti, vedo feste in cui ci sono i suoi concerti in cui viene pagato per la sua prestazione d’opera, insomma, vedo lo sviluppo della musica.
Utopia ? E’ quello che e’ successo con il software libero ed open source, ottimi programmi, scritti bene a piu’ mani, dove ovunque puo’ collaborare per migliorare. E tu, Steve Jobs, che sei contrario ai DRM, perche’ non rilasci il codice di MacOS X ? Semplicemente perche’ e’ facile parlare, piu’ difficile agire.

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