05-02-2008 13:30:00

Se il problema e' il porcellum

Bene, governo caduto, palla al centro e scena politica da rifare. Dopo due anni letteralmente buttati senza fare nemmeno la prioritaria legge contro il conflitto d'interessi o ripristinare il falso in bilancio, mentre la gente comune arrancava per arrivare in fondo al mese, l'economia stagnava (anche se sarebbe da usare il tempo presente), i cari politici si dibattevano sulla legge elettorale. Sconfitto il governo qualcuno pensava ad un bel "periodo di riforme" con un governicchio temporaneo, ben sapendo che non si sarebbe mai trovato un accordo e che quello che doveva essere un provvedimento a tempo, si sarebbe trasformato in definitivo: il lavoro temporaneo c'e' solo per coloro che prendono 600 euro al mese, non al giorno.
Ora alcune forze politiche lamentano che la legge elettorale cosi' com'e' fa schifo, a detta anche di coloro che l'hanno redatta, soprannominandola "porcellum".
Il problema piu' sentito, probabilmente, dai cittadini e' quello di non poter esprimere una preferenza durante il voto dovendo quindi delegare oltremodo la scelta della persona che siedera' in parlamento al partito politico.
Per questo pero' ci sarebbe una soluzione: basta indire in tempi molto rapidi delle primarie per creare liste di persone che poi saranno messe a sedere in parlamento, cosi' non ci sarebbe il problema. O sbaglio ? Fino ad ora le primarie si sono usate solo per decidere chi sia il leader, ma si potrebbe benissimo espandere per includere i voti dati a tutti per una vera lista delle preferenze.